Arte e Impresa a tutela del paesaggio rurale


Vigne Museum di Yona Friedman & Jean-Baptiste Decavèle con DAC
Photo © Luigi Vitale

Il primo settembre 2014 Livio Felluga ha compiuto cent’anni. Per festeggiare questo traguardo, la famiglia e l’azienda Livio Felluga hanno organizzato un evento internazionale che unisce enologia e arte, scienza e architettura.
Nell’Abbazia di Rosazzo e sulle sue colline, il 20 settembre 2014, ha luogo la celebrazione del centenario di Livio Felluga scandita in diversi e significativi momenti:
– un convegno curato da Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier di RAM radioartemobile, parte integrante del progetto D/A/C (Denominazione Artistica Condivisa), dal titolo “Arte e Impresa a tutela del paesaggio rurale”. La multidisciplinarietà prenderà forma attraverso la voce di illustri ospiti internazionali appartenenti al mondo della cultura e della scienza;
– l’inaugurazione del Vigne Museum, di Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle realizzato con D/A/C;
– la presentazione di 100, il vino in edizione limitata appositamente creato e dedicato a Livio Felluga.

Vigne Museum di Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle realizzato con D/A/C, abbraccia le colline di Livio Felluga a Rosazzo. Una grande Iconostasi, struttura architettonica opera simbolo di Yona Friedman, alloggia tra i vigneti diventando parte integrante della natura e del paesaggio.
Il convegno che si svolge nell’Abbazia di Rosazzo, poco distante dal Vigne Museum, è il primo tassello a dare contenuto al progetto. Intervengono illustri ospiti fra cui:
Lorenzo Bendetti (direttore al de Appel Arts Centre di Amsterdam); Jean-Baptiste Decavèle (artista, autore del Vigne Museum insieme a Yona Friedman); Stefano Mancuso (neurobiologo vegetale); Mauro Pascolini (geografo e professore all’Università di Udine dove è direttore del Dipartimento di Scienze umane), Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier (RAM radioartemobile). Modera Adriana Polveroni (Direttrice di Exibart, curatrice indipendente e autrice di diversi saggi).
Proiezione del video reportage “Livio Felluga 100” di Luigi Vitale.

Alviani ArtSpace

Ha aperto i lavori l’Assessore al Patrimonio Culturale, Paola Marcheggiani, intervenuta in rappresentanza del Sindaco Alessandrini, elogiando il ruolo attivo svolto dalla Fondazione Aria e degli altri organizzatori dell’incontro per creare finalmente un ponte tra Arte e Impresa in linea con le tendenze di mercato nazionali ed europee. Cecilia Casorati, nuovo direttore artistico della Fondazione Aria, ha introdotto il tema dell’incontro ‘Common Aims’ e illustrato brevemente il futuro progetto culturale della Fondazione, teso a creare una sinergia realmente operativa tra artisti, imprenditori, pubblico e territorio, in una dimensione internazionale. La Presidente della Fondazione Aria Elena Petruzzi ha poi evidenziato la condivisione della filosofia del progetto D/A/C per l’assoluta coerenza con l’obiettivo comune di spostare il punto di vista dal singolo alla dimensione collettiva, promuovendo un modello inedito di sviluppo culturale del territorio. Mario Pieroni, Presidente RAM radioartemobile, ideatore e promotore dei D/A/C meetings nelle principali città europee, ha poi illustrato l’idea alla base di questi incontri, dichiarando che il dialogo tra produttori ed artisti significa mostrare un’apertura per trovare insieme delle soluzioni non solo ai problemi pratici della realtà ma a tutti gli aspetti della vita. Ha poi passato la parola a getulio alviani che, con un intervento critico ma molto costruttivo, ha ricordato che l’impegno dell’artista è sempre stato e continua a essere quello di ideare nel presente con uno sguardo verso il futuro. L’imprenditore friulano Maurizio Felluga ha affermato la capacità dell’arte di essere un valore aggiunto anche per l’impresa, spiegando come il ‘Vigne Museum’, realizzato da Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle, in occasione dei cento anni del padre Livio Felluga, sia diventato in brevissimo tempo un vero attrattore di flussi turistici e come tutto ciò abbia portato un vantaggio alla sua azienda, agli operai che hanno lavorato alla realizzazione, ma soprattutto al territorio. Dell’opera, una grande struttura aperta che con il tempo sarà ricoperta da cento nuove piante di vite, integrandosi perfettamente con il luogo, ha parlato l’artista Jean-Baptiste Decavèle, mettendo in evidenza la complementarietà tra produttori e artisti.
Enrico Marramiero, A.U. ALMA C.I.S. e Presidente dell’azienda vinicola Marramiero, ha sottolineato il ruolo attivo della Fondazione Aria che non può prescindere dal coinvolgimento dei giovani nei progetti culturali per trasferire in loro la necessità di lavorare per la ricerca di un ideale; ha quindi spiegato come la creatività oggigiorno sia una risorsa strategica per trovare soluzioni innovative a tutti i livelli dell’impresa. Il Presidente della Valagro S.p.A. Ottorino La Rocca ha affermato che ‘anche Aria è partita unendo intorno ad un’idea circa cento tra piccoli e grandi imprenditori, artisti, professionisti e persone che si sono attivate per arricchire il territorio grazie ed attraverso la cultura. Aria continuerà il suo cammino creando nuove sinergie con coloro che vorranno condividere gli ideali di crescita del territorio lasciando alle spalle negatività e guardando con ottimismo ai traguardi di crescita futuri’.
L’artista milanese Liliana Moro, che per l’occasione ha progettato il tavolo ‘Quattro stagioni’ intorno a cui si è svolto l’incontro, ha raccontato le proprie esperienze di ‘Public Art’. L’artista ha parlato del progetto a cui sta attualmente lavorando e che le è stato affidato dalla Fondazione Zegna, sottolineando l’importanza della relazione tra opera e territorio. Lucia Zappacosta, infine, ha ripercorso la storia dell’Alviani ArtSpace, di cui è direttrice, che in soli due anni è diventato un punto di riferimento per la creatività giovanile non soltanto abruzzese.
Il punto informativo all’ingresso era un’opera di Alessandro Cannistrà intitolata Oggetto di pensiero (2014).