HEC-PARIS

Lista Partecipanti DAC 15°:

Jean-Yves Bobe, Ministero della Cultura responsabile delle relazioni Arte/Imprese
Valérie Bobo, imprenditore
Roberto Crivellini, imprenditore
Samson Davis, Ministero della Cultura
Jean-Baptiste Decavèle, artista
Anne-Valérie Delval, HEC – dipartimento arte contemporanea
Clément Dirié, giornalista e critico d’arte
Julien Eymeri, imprenditore
Federico Guiscardo, spazio espositivo a Anacapri
Fabrice Hyber, artista
Athina Ioannou, artista
Florent Lamouroux, artista
Bernadette Legrenzi, Consiglio Generale degli Yvelines a capo del programma Arte/Impresa
Esclarmonde Monteil, Direttrice del Museo de la Toile di Jouy
Isabelle de Maison Rouge, moderatrice
Mario Pieroni, RAM radioartemobile
Benjamin Sabatier, artista
Giuliano Sergio, Curatore Anacapri
Giuliana Setari, Presidente Dena Foundation for Contemporary Art
Donatella Spaziani, artista
Dora Stiefelmeier, RAM radioartemobile
Piero Tomassoni, Economy ART/Managemnt
Laura Vedel, Consiglio Generale degli Yvelines a capo del programma Arte/impresa

A-RENA DI ANACAPRI

L’ A-rena di Anacapri è un’avventura nata a Parigi, all’ Espace d’art contemporain HEC, quando Mario e Dora Pieroni di RAM radioartemobile, assieme ad Anne-Valérie Delval, hanno radunato artisti, critici e imprenditori attorno ad un tavolo per riflettere sulle possibilità di dialogo tra arte e aziende. Da anni gli incontri D/A/C (Denominazione Artistica Condivisa), propongono l’idea che si debba costruire una rete di relazioni, trovare forme alternative per un’apertura al mondo imprenditoriale che spesso chiede di essere sorpreso nelle dinamiche produttive, nelle logiche di mercato, nell’azzardo delle associazioni.
Oggi, dopo quell’incontro, sei artisti allestiscono uno spazio comune con opere che sono nate da commistioni con il mondo dell’industria. Sono lavori che tentano uno “slittamento” rispetto alle pratiche correnti, per aggirare un modello artistico sempre più monolitico, un sistema dell’arte contemporanea che tende ad uniformare modalità di produzione e di ricezione. L’incontro con l’industria allora non è solo “utile”, ma “essenziale” – per gli artisti come per gli imprenditori – perché offre uno spazio di ricerca miracolosamente gratuito, dove poter perdere il filo tra soggetto e prodotto e ripensare l’arte come semplice relazione, sistema, gioco.
È questa l’inclinazione che attraversa i lavori in mostra. Da primo Fabrice Hyber che con i suoi POF ( Prototypes d’Objets en Fonctionnement) reinventa forme e funzioni degli oggetti quotidiani. Hyber aveva fondato anche una società, la UR (Unlimited Responsibility), per produrre le sue opere e quelle di altri artisti, ma soprattutto per portare l’arte nell’universo del consumo, demistificandolo con la forza della sua ironia: “i POF sono delle aperture -spiega – delle possibilità”, è questa la responsabilità illimitata che l’artista si assume e che gli permette una funzione vitale nella società.
In questa direzione, Donatella Spaziani intende la produzione industriale e artigianale come uno spazio estetico, un processo dove innestare il proprio intervento, non per “adornare” o “abbellire”, ma per modificare finalità e risultati della fabbricazione, segnando una presenza esistenziale che vive nell’oggetto prodotto: così il suo corpo diventa misura, sagoma che appare nello spazio domestico, sui parati e le piastrelle e, allo stesso modo, costituisce la forma che modella le sedute e i materassi che progetta. Athina Ioannou considera invece l’artista stesso come un’impresa, il suo lavoro pittorico parte dalla progettazione di un elemento, in questo caso un tavolo, che in seguito si estende e polarizza lo spazio, lo investe attraverso un ritmo in moduli di luce e colori. Antonello Curcio usa la tecnica industriale per creare citazioni pittoriche che trasferisce su tovaglie di toile de Jouy mentre Florent Lamouroux si interessa ai simboli della fabbrica: i sui lavori sono una “produzione supplementare dell’industria”, dove i gesti, le divise, e gli oggetti diventano icone con le quali l’artista si misura. Da ultimo, Benjamin Sabatier crea sistemi predefiniti che invitano il pubblico a produrre l’opera secondo delle istruzioni date. La sua ricerca cita esperienze che hanno segnato i rapporti tra l’industria e gli artisti e che oggi possiamo rileggere con piena consapevolezza.

Cosa c’entra Capri in tutto questo? Molto, se si pensa al suo ruolo di “porto franco”, di vetrina internazionale dove da millenni si inscenano gli sfarzi del potere. A Capri questi oggetti, lontani dalle fabbriche e dai musei, trovano la loro verifica tra gli echi neoclassici del giardino di Federico Guiscardo, una piccola arena dove misurare l’ironia di altalene e fontane, maschere, tavoli e pavimenti, in uno dei luoghi più ludici della storia.

Giuliano Sergio

Fondazione Antonio Ratti

Fondazione Antonio Ratti
Villa Sucota_Como

Venerdì 30 settembre 2016 la Fondazione Antonio Ratti ha ospitato la tavola rotonda D/A/C 17, moderata da Lorenzo Benedetti e introdotta da Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier.

Hanno preso parte all’incontro artisti che hanno in passato collaborato con la Fondazione Antonio Ratti e non tra cui: Stefano Arienti, Jean-Baptiste Decavèle, Liliana Moro, Diego Perrone e Annie Ratti; e imprenditori operanti nell’area comasca: Giacomo Castiglioni, Presidente e Amministratore Delegato della Castigioni S.p.A., Paolo De Santis, Amministratore Delegato di Meta Como e collezionista, Aram Manoukian, Presidente e Amministratore Delegato di Lechler S.p.A., Maurizio Riva, Presidente di Riva 1920, Rosanna Viganò, socia Seterie Argenti S.p.A e collezionista, ed inoltre Giovanna Felluga, AtemporaryStudio. Coordinamento artistico Vigne Museum di Yona Friedman & Jean-Baptiste Decavèle dell’azienda Livio Felluga.

Insieme_Paliano

INSIEME
Percorsi di ricerca tra arte e territorio

Il Comune di Paliano presenta INSIEME, a cura di Zerynthia, un innovativo progetto di formazione che vede coinvolte le Accademie di Belle Arti de L’Aquila, Frosinone,Roma e Urbino per lo sviluppo di un’iniziativa connessa con l’area del Comune.
Lo scorso luglio, i docenti delle Accademie aderenti hanno selezionato alcuni studenti, scelti per i loro percorsi di ricerca concentrati sulla relazione fra arte e territorio.
Dopo due sopralluoghi per conoscere la città e il territorio di Paliano, il gruppo dei partecipanti sarà ospitato dal Comune per una residenza di tre giorni durante i quali potranno progettare e materializzare i lavori, tutti rigorosamente site-specific.
Sabato 15 ottobre 2016 alle ore 15.00 nella Sala degli Arazzi a Palazzo Colonna si tiene l’incontro D/A/C 18 dal titolo: L’arte contemporanea per la valorizzazione del territorio, che prevede la partecipazione di artisti e curatori insieme a imprenditori e amministratori pubblici e privati della Provincia di Frosinone.
Questo appuntamento si inserisce nel programma D/A/C – che considera la creatività artistica come catalizzatore di processi produttivi e relazioni umane e a seguito dell’incontro DAC del 30 settembre 2016 alla Fondazione Antonio Ratti a Como.

IUAV Venezia


Continua il percorso di ricerca D/A/C rivolto all’impresa italiana e alla sua straordinaria capacità di integrare l’arte contemporanea nella vita quotidiana. Uno stile di vita e di pensiero, un legame inossidabile tra impresa e società.

L’obiettivo di D/A/C e della sua XIX tappa consiste, dunque, nel delineare le modalità di collaborazione fra queste due sfere apparentemente antitetiche, nel pieno rispetto dell’opera e del pensiero dell’artista, così come degli obiettivi e strategie dell’imprenditore e dell’azienda.
Esperienze passate, curiosità, case history e domande direttamente rivolte all’artista e all’imprenditore si
alterneranno per dare voce ai seguenti ospiti:
Renato Bocchi, professore ordinario di Composizione architettonica e urbana allo IUAV di Venezia che ha collaborato attivamente con i suoi studenti alla costruzione de La Montagne de Venise; Luca Bonato, titolare e anima creativa della ditta Fusina Srl di Bassano del Grappa (TV), leader nella lavorazione del plexiglass per visual, product e interior design; Alberto Garutti, artista; Goldshmied & Chiari, artista; Maurizio Mussati, fondatore e titolare di WonderGlass, azienda che coniuga la ricerca progettuale di nomi del design internazionale alla preziosità del vetro soffiato veneziano; Antonio Parolisi, titolare di EuroprogressGroup Srl, sponsor de La Montagne de Venise che già ha collaborato in passato alla
realizzazione dell’opera di Friedman-Decavèle in Italia; Daniele Puppi, artista; Giordano Riello, presidente di Nplus Srl, azienda attiva nel settore elettronico e meccatronico, oltre che Presidente Giovani di Confindustria Veneto; Dora Stiefelmeier, fondatrice con Mario Pieroni di RAM radioartemobile di cui è presidente. Ambedue fanno parte della Fondazione No Man’s Land, presieduta a titolo onorario da Yona Friedman.

A caratterizzare inoltre il XIX° D/A/C meeting sarà la presenza di Art Lawyers, partner tecnici di D/A/C, che, nelle persone dell’avv. Francesco Fabris e dell’avv. Simone Morabito, esperti di diritto dell’arte, sarà a disposizione degli ospiti e del pubblico per rispondere a dubbi e domande in seno alla regolamentazione del rapporto artista – impresa in fase di sviluppo di un progetto congiunto.
L’incontro sarà moderato da Giovanna Felluga di AtemporaryStudio, che da anni collabora con RAM radioartemobile. Giovanna Felluga già in passato ha svolto il ruolo di mediatore culturale per la realizzazione di progetti aziendali rivolti all’arte contemporanea, primo fra tutti il Vigne Museum di Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle per i 100 anni di Livio Felluga, fondatore dell’omonima azienda vinicola.
La XIXa tappa del percorso di ricerca di D/A/C si inserisce in un programma più ampio, organizzato per festeggiare il saluto alla città di Venezia del progetto itinerante di Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle, La Montagne de Venise, iniziato a settembre 2016, ospitato per 4 mesi dallo IUAV di Venezia. Il progetto è curato da Chiara Bertola e Giuliano Sergio, realizzato grazie al supporto di Zerynthia Associazione Per l’Arte Contemporanea ODV e a diverse istituzioni culturali veneziane, capofila la Fondazione Querini Stampalia e l’Università IUAV di Venezia, attraverso il progetto
“Dell’Immateriale” curato congiuntamente da Chiara Bertola e Renato Bocchi.
La Montagne lascia Venezia per raggiungere la Sardegna dove muterà forma aderendo al progetto Sentieri Contemporanei per contribuire alla riflessione sul rapporto tra territorio e comunità.
NOW (New Operation Wave) coordinerà e documenterà tutte le attività della giornata, a partire
dalla mattina dedicata ad una serie di interventi artistici sui moduli de La Montagne de Venise prima di
proseguire il suo viaggio in Sardegna. Si tratta di una rete operativa internazionale composta da artisti,
curatori, ricercatori, mediatori, architetti, supportata da Zerynthia Associazione per l'Arte
Contemporanea ODV, e diffusa attraverso il programma NOW Radio sulla piattaforma di RAM
LIVE la web radio di RAM radioartemobile.
Tutte le attività elencate, in programma il 17 marzo, godono del supporto della Fondazione No Man’s Land

NUOVE ALLEANZE


artists VS entrepreneurs

Il 23 giugno alle ore 18.00 ad Alghero, presso la Fondazione META, si apre il ventesimo incontro D/A/C in cui artisti, ricercatori e imprenditori si confronteranno sul rapporto fra arte, scienza, formazione e innovazione sociale e, più in generale, sul tema dello sviluppo territoriale su base culturale.
Partecipano:
Francesca Arras (Tamalacà); Stefano Cucca (Rumundu Social Innovation School); Domenico D’Orsogna (Università di Sassari / Decamaster); Massimo Faiferri (Università di Sassari / Dadu); Elda Felluga (Livio Felluga / Vigne Museum); Fabrice Hyber (artista); Franco Carta (Fondazione Banco di Sardegna); Antonio Solinas (Abinsula); Donatella Spaziani (artista); Dora Stiefelmeier (RAM radioartemobile / Fondazione No Man’s Land) Modera: Giovanna Felluga (D/A/C, AtemporaryStudio).
L’incontro di Alghero é organizzato in collaborazione con “Nuove Alleanze” – un programma di incontri interdisciplinari del Decamaster /Master in Diritto ed Economia per la Cultura e l’Arte dell’Università di Sassari – e nell’ambito del progetto SENTIERI CONTEMPORANEI, palinsesto itinerante di dialogo ed interazione tra arte, scienza e formazione promosso da Fondazione di Sardegna, Decamaster/Uniss e Zerynthia, Associazione per l’Arte Contemporanea ODV, in
collaborazione con la Fondazione META di Alghero, Associazione Time in Jazz e Rumundu Social Innovation School.

Denominazione Artistica Condivisa

A partire da gennaio 2012 RAM radioartemobile ha creato dei Tavoli di conversazione tra artisti e produttori sotto il marchio registrato D/A/C Denominazione Artistica Condivisa per creare una rete tra imprese e artisti che conduca a una vera connessione tra creatività come catalizzatrice di processi produttivi e relazioni umane, da una parte, e il complesso e concreto mondo della produzione, dall’altra. Nei primi incontri sono stati sotolinaeati i seguenti punti e domande:

– Dinanzi alle modalità radicate nella capitalizzazione e nell’accentramento è possibile pensare nuove dinamiche della produzione fondate sulla circolazione, lo spostamento, la diffusione e la disseminazione delle risorse?
– Se l’arte produce immaginazione, idee, pensiero, come tale creazione può incontrare la produzione e coesistere con modi e tendenze del mercato?
– Come la relazione e l’individuazione di obiettivi comuni tra arte e impresa può costituire una possibile ipotesi di risposta alla crisi, alle difficoltà oggettive del mondo attuale?
– Non si tratta di trasformare l’arte nell’impresa, né l’impresa nell’arte, ma di comunicare con un linguaggio comune, tramite un CLUB MOBILE che si muove nel tempo e nello spazio.
– Questa piattaforma intende fornire gli strumenti per la realizzazione di progetti tra artisti e produttori secondo una Denominazione Artistica Condivisa.

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