DAC 20_Fondazione META_ Alghero

NUOVE ALLEANZE


artists VS entrepreneurs

Il 23 giugno alle ore 18.00 ad Alghero, presso la Fondazione META, si apre il ventesimo incontro D/A/C in cui artisti, ricercatori e imprenditori si confronteranno sul rapporto fra arte, scienza, formazione e innovazione sociale e, più in generale, sul tema dello sviluppo territoriale su base culturale.
Partecipano:
Francesca Arras (Tamalacà); Stefano Cucca (Rumundu Social Innovation School); Domenico D’Orsogna (Università di Sassari / Decamaster); Massimo Faiferri (Università di Sassari / Dadu); Elda Felluga (Livio Felluga / Vigne Museum); Fabrice Hyber (artista); Franco Carta (Fondazione Banco di Sardegna); Antonio Solinas (Abinsula); Donatella Spaziani (artista); Dora Stiefelmeier (RAM radioartemobile / Fondazione No Man’s Land) Modera: Giovanna Felluga (D/A/C, AtemporaryStudio).
L’incontro di Alghero é organizzato in collaborazione con “Nuove Alleanze” – un programma di incontri interdisciplinari del Decamaster /Master in Diritto ed Economia per la Cultura e l’Arte dell’Università di Sassari – e nell’ambito del progetto SENTIERI CONTEMPORANEI, palinsesto itinerante di dialogo ed interazione tra arte, scienza e formazione promosso da Fondazione di Sardegna, Decamaster/Uniss e Zerynthia, Associazione per l’Arte Contemporanea ODV, in
collaborazione con la Fondazione META di Alghero, Associazione Time in Jazz e Rumundu Social Innovation School.

DAC 19_IUAV_Venezia

IUAV Venezia


Continua il percorso di ricerca D/A/C rivolto all’impresa italiana e alla sua straordinaria capacità di integrare l’arte contemporanea nella vita quotidiana. Uno stile di vita e di pensiero, un legame inossidabile tra impresa e società.

L’obiettivo di D/A/C e della sua XIX tappa consiste, dunque, nel delineare le modalità di collaborazione fra queste due sfere apparentemente antitetiche, nel pieno rispetto dell’opera e del pensiero dell’artista, così come degli obiettivi e strategie dell’imprenditore e dell’azienda.
Esperienze passate, curiosità, case history e domande direttamente rivolte all’artista e all’imprenditore si
alterneranno per dare voce ai seguenti ospiti:
Renato Bocchi, professore ordinario di Composizione architettonica e urbana allo IUAV di Venezia che ha collaborato attivamente con i suoi studenti alla costruzione de La Montagne de Venise; Luca Bonato, titolare e anima creativa della ditta Fusina Srl di Bassano del Grappa (TV), leader nella lavorazione del plexiglass per visual, product e interior design; Alberto Garutti, artista; Goldshmied & Chiari, artista; Maurizio Mussati, fondatore e titolare di WonderGlass, azienda che coniuga la ricerca progettuale di nomi del design internazionale alla preziosità del vetro soffiato veneziano; Antonio Parolisi, titolare di EuroprogressGroup Srl, sponsor de La Montagne de Venise che già ha collaborato in passato alla
realizzazione dell’opera di Friedman-Decavèle in Italia; Daniele Puppi, artista; Giordano Riello, presidente di Nplus Srl, azienda attiva nel settore elettronico e meccatronico, oltre che Presidente Giovani di Confindustria Veneto; Dora Stiefelmeier, fondatrice con Mario Pieroni di RAM radioartemobile di cui è presidente. Ambedue fanno parte della Fondazione No Man’s Land, presieduta a titolo onorario da Yona Friedman.

A caratterizzare inoltre il XIX° D/A/C meeting sarà la presenza di Art Lawyers, partner tecnici di D/A/C, che, nelle persone dell’avv. Francesco Fabris e dell’avv. Simone Morabito, esperti di diritto dell’arte, sarà a disposizione degli ospiti e del pubblico per rispondere a dubbi e domande in seno alla regolamentazione del rapporto artista – impresa in fase di sviluppo di un progetto congiunto.
L’incontro sarà moderato da Giovanna Felluga di AtemporaryStudio, che da anni collabora con RAM radioartemobile. Giovanna Felluga già in passato ha svolto il ruolo di mediatore culturale per la realizzazione di progetti aziendali rivolti all’arte contemporanea, primo fra tutti il Vigne Museum di Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle per i 100 anni di Livio Felluga, fondatore dell’omonima azienda vinicola.
La XIXa tappa del percorso di ricerca di D/A/C si inserisce in un programma più ampio, organizzato per festeggiare il saluto alla città di Venezia del progetto itinerante di Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle, La Montagne de Venise, iniziato a settembre 2016, ospitato per 4 mesi dallo IUAV di Venezia. Il progetto è curato da Chiara Bertola e Giuliano Sergio, realizzato grazie al supporto di Zerynthia Associazione Per l’Arte Contemporanea ODV e a diverse istituzioni culturali veneziane, capofila la Fondazione Querini Stampalia e l’Università IUAV di Venezia, attraverso il progetto
“Dell’Immateriale” curato congiuntamente da Chiara Bertola e Renato Bocchi.
La Montagne lascia Venezia per raggiungere la Sardegna dove muterà forma aderendo al progetto Sentieri Contemporanei per contribuire alla riflessione sul rapporto tra territorio e comunità.
NOW (New Operation Wave) coordinerà e documenterà tutte le attività della giornata, a partire
dalla mattina dedicata ad una serie di interventi artistici sui moduli de La Montagne de Venise prima di
proseguire il suo viaggio in Sardegna. Si tratta di una rete operativa internazionale composta da artisti,
curatori, ricercatori, mediatori, architetti, supportata da Zerynthia Associazione per l'Arte
Contemporanea ODV, e diffusa attraverso il programma NOW Radio sulla piattaforma di RAM
LIVE la web radio di RAM radioartemobile.
Tutte le attività elencate, in programma il 17 marzo, godono del supporto della Fondazione No Man’s Land

DAC 18_Palazzo Colonna_ Paliano

Insieme_Paliano

INSIEME
Percorsi di ricerca tra arte e territorio

Il Comune di Paliano presenta INSIEME, a cura di Zerynthia, un innovativo progetto di formazione che vede coinvolte le Accademie di Belle Arti de L’Aquila, Frosinone,Roma e Urbino per lo sviluppo di un’iniziativa connessa con l’area del Comune.
Lo scorso luglio, i docenti delle Accademie aderenti hanno selezionato alcuni studenti, scelti per i loro percorsi di ricerca concentrati sulla relazione fra arte e territorio.
Dopo due sopralluoghi per conoscere la città e il territorio di Paliano, il gruppo dei partecipanti sarà ospitato dal Comune per una residenza di tre giorni durante i quali potranno progettare e materializzare i lavori, tutti rigorosamente site-specific.
Sabato 15 ottobre 2016 alle ore 15.00 nella Sala degli Arazzi a Palazzo Colonna si tiene l’incontro D/A/C 18 dal titolo: L’arte contemporanea per la valorizzazione del territorio, che prevede la partecipazione di artisti e curatori insieme a imprenditori e amministratori pubblici e privati della Provincia di Frosinone.
Questo appuntamento si inserisce nel programma D/A/C – che considera la creatività artistica come catalizzatore di processi produttivi e relazioni umane e a seguito dell’incontro DAC del 30 settembre 2016 alla Fondazione Antonio Ratti a Como.

DAC 17_Fondazione Antonio Ratti_Como

Fondazione Antonio Ratti

Fondazione Antonio Ratti
Villa Sucota_Como

Venerdì 30 settembre 2016 la Fondazione Antonio Ratti ha ospitato la tavola rotonda D/A/C 17, moderata da Lorenzo Benedetti e introdotta da Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier.

Hanno preso parte all’incontro artisti che hanno in passato collaborato con la Fondazione Antonio Ratti e non tra cui: Stefano Arienti, Jean-Baptiste Decavèle, Liliana Moro, Diego Perrone e Annie Ratti; e imprenditori operanti nell’area comasca: Giacomo Castiglioni, Presidente e Amministratore Delegato della Castigioni S.p.A., Paolo De Santis, Amministratore Delegato di Meta Como e collezionista, Aram Manoukian, Presidente e Amministratore Delegato di Lechler S.p.A., Maurizio Riva, Presidente di Riva 1920, Rosanna Viganò, socia Seterie Argenti S.p.A e collezionista, ed inoltre Giovanna Felluga, AtemporaryStudio. Coordinamento artistico Vigne Museum di Yona Friedman & Jean-Baptiste Decavèle dell’azienda Livio Felluga.

DAC 16_A-RENA di Anacapri_Napoli

A-RENA DI ANACAPRI

L’ A-rena di Anacapri è un’avventura nata a Parigi, all’ Espace d’art contemporain HEC, quando Mario e Dora Pieroni di RAM radioartemobile, assieme ad Anne-Valérie Delval, hanno radunato artisti, critici e imprenditori attorno ad un tavolo per riflettere sulle possibilità di dialogo tra arte e aziende. Da anni gli incontri D/A/C (Denominazione Artistica Condivisa), propongono l’idea che si debba costruire una rete di relazioni, trovare forme alternative per un’apertura al mondo imprenditoriale che spesso chiede di essere sorpreso nelle dinamiche produttive, nelle logiche di mercato, nell’azzardo delle associazioni.
Oggi, dopo quell’incontro, sei artisti allestiscono uno spazio comune con opere che sono nate da commistioni con il mondo dell’industria. Sono lavori che tentano uno “slittamento” rispetto alle pratiche correnti, per aggirare un modello artistico sempre più monolitico, un sistema dell’arte contemporanea che tende ad uniformare modalità di produzione e di ricezione. L’incontro con l’industria allora non è solo “utile”, ma “essenziale” – per gli artisti come per gli imprenditori – perché offre uno spazio di ricerca miracolosamente gratuito, dove poter perdere il filo tra soggetto e prodotto e ripensare l’arte come semplice relazione, sistema, gioco.
È questa l’inclinazione che attraversa i lavori in mostra. Da primo Fabrice Hyber che con i suoi POF ( Prototypes d’Objets en Fonctionnement) reinventa forme e funzioni degli oggetti quotidiani. Hyber aveva fondato anche una società, la UR (Unlimited Responsibility), per produrre le sue opere e quelle di altri artisti, ma soprattutto per portare l’arte nell’universo del consumo, demistificandolo con la forza della sua ironia: “i POF sono delle aperture -spiega – delle possibilità”, è questa la responsabilità illimitata che l’artista si assume e che gli permette una funzione vitale nella società.
In questa direzione, Donatella Spaziani intende la produzione industriale e artigianale come uno spazio estetico, un processo dove innestare il proprio intervento, non per “adornare” o “abbellire”, ma per modificare finalità e risultati della fabbricazione, segnando una presenza esistenziale che vive nell’oggetto prodotto: così il suo corpo diventa misura, sagoma che appare nello spazio domestico, sui parati e le piastrelle e, allo stesso modo, costituisce la forma che modella le sedute e i materassi che progetta. Athina Ioannou considera invece l’artista stesso come un’impresa, il suo lavoro pittorico parte dalla progettazione di un elemento, in questo caso un tavolo, che in seguito si estende e polarizza lo spazio, lo investe attraverso un ritmo in moduli di luce e colori. Antonello Curcio usa la tecnica industriale per creare citazioni pittoriche che trasferisce su tovaglie di toile de Jouy mentre Florent Lamouroux si interessa ai simboli della fabbrica: i sui lavori sono una “produzione supplementare dell’industria”, dove i gesti, le divise, e gli oggetti diventano icone con le quali l’artista si misura. Da ultimo, Benjamin Sabatier crea sistemi predefiniti che invitano il pubblico a produrre l’opera secondo delle istruzioni date. La sua ricerca cita esperienze che hanno segnato i rapporti tra l’industria e gli artisti e che oggi possiamo rileggere con piena consapevolezza.

Cosa c’entra Capri in tutto questo? Molto, se si pensa al suo ruolo di “porto franco”, di vetrina internazionale dove da millenni si inscenano gli sfarzi del potere. A Capri questi oggetti, lontani dalle fabbriche e dai musei, trovano la loro verifica tra gli echi neoclassici del giardino di Federico Guiscardo, una piccola arena dove misurare l’ironia di altalene e fontane, maschere, tavoli e pavimenti, in uno dei luoghi più ludici della storia.

Giuliano Sergio

DAC 15_HEC Espace d'Art Contemporain_Parigi

HEC-PARIS

Lista Partecipanti DAC 15°:

Jean-Yves Bobe, Ministero della Cultura responsabile delle relazioni Arte/Imprese
Valérie Bobo, imprenditore
Roberto Crivellini, imprenditore
Samson Davis, Ministero della Cultura
Jean-Baptiste Decavèle, artista
Anne-Valérie Delval, HEC – dipartimento arte contemporanea
Clément Dirié, giornalista e critico d’arte
Julien Eymeri, imprenditore
Federico Guiscardo, spazio espositivo a Anacapri
Fabrice Hyber, artista
Athina Ioannou, artista
Florent Lamouroux, artista
Bernadette Legrenzi, Consiglio Generale degli Yvelines a capo del programma Arte/Impresa
Esclarmonde Monteil, Direttrice del Museo de la Toile di Jouy
Isabelle de Maison Rouge, moderatrice
Mario Pieroni, RAM radioartemobile
Benjamin Sabatier, artista
Giuliano Sergio, Curatore Anacapri
Giuliana Setari, Presidente Dena Foundation for Contemporary Art
Donatella Spaziani, artista
Dora Stiefelmeier, RAM radioartemobile
Piero Tomassoni, Economy ART/Managemnt
Laura Vedel, Consiglio Generale degli Yvelines a capo del programma Arte/impresa

DAC 14_Aurum/AlvianiArtSpace – Pescara

Alviani ArtSpace

Ha aperto i lavori l’Assessore al Patrimonio Culturale, Paola Marcheggiani, intervenuta in rappresentanza del Sindaco Alessandrini, elogiando il ruolo attivo svolto dalla Fondazione Aria e degli altri organizzatori dell’incontro per creare finalmente un ponte tra Arte e Impresa in linea con le tendenze di mercato nazionali ed europee. Cecilia Casorati, nuovo direttore artistico della Fondazione Aria, ha introdotto il tema dell’incontro ‘Common Aims’ e illustrato brevemente il futuro progetto culturale della Fondazione, teso a creare una sinergia realmente operativa tra artisti, imprenditori, pubblico e territorio, in una dimensione internazionale. La Presidente della Fondazione Aria Elena Petruzzi ha poi evidenziato la condivisione della filosofia del progetto D/A/C per l’assoluta coerenza con l’obiettivo comune di spostare il punto di vista dal singolo alla dimensione collettiva, promuovendo un modello inedito di sviluppo culturale del territorio. Mario Pieroni, Presidente RAM radioartemobile, ideatore e promotore dei D/A/C meetings nelle principali città europee, ha poi illustrato l’idea alla base di questi incontri, dichiarando che il dialogo tra produttori ed artisti significa mostrare un’apertura per trovare insieme delle soluzioni non solo ai problemi pratici della realtà ma a tutti gli aspetti della vita. Ha poi passato la parola a getulio alviani che, con un intervento critico ma molto costruttivo, ha ricordato che l’impegno dell’artista è sempre stato e continua a essere quello di ideare nel presente con uno sguardo verso il futuro. L’imprenditore friulano Maurizio Felluga ha affermato la capacità dell’arte di essere un valore aggiunto anche per l’impresa, spiegando come il ‘Vigne Museum’, realizzato da Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle, in occasione dei cento anni del padre Livio Felluga, sia diventato in brevissimo tempo un vero attrattore di flussi turistici e come tutto ciò abbia portato un vantaggio alla sua azienda, agli operai che hanno lavorato alla realizzazione, ma soprattutto al territorio. Dell’opera, una grande struttura aperta che con il tempo sarà ricoperta da cento nuove piante di vite, integrandosi perfettamente con il luogo, ha parlato l’artista Jean-Baptiste Decavèle, mettendo in evidenza la complementarietà tra produttori e artisti.
Enrico Marramiero, A.U. ALMA C.I.S. e Presidente dell’azienda vinicola Marramiero, ha sottolineato il ruolo attivo della Fondazione Aria che non può prescindere dal coinvolgimento dei giovani nei progetti culturali per trasferire in loro la necessità di lavorare per la ricerca di un ideale; ha quindi spiegato come la creatività oggigiorno sia una risorsa strategica per trovare soluzioni innovative a tutti i livelli dell’impresa. Il Presidente della Valagro S.p.A. Ottorino La Rocca ha affermato che ‘anche Aria è partita unendo intorno ad un’idea circa cento tra piccoli e grandi imprenditori, artisti, professionisti e persone che si sono attivate per arricchire il territorio grazie ed attraverso la cultura. Aria continuerà il suo cammino creando nuove sinergie con coloro che vorranno condividere gli ideali di crescita del territorio lasciando alle spalle negatività e guardando con ottimismo ai traguardi di crescita futuri’.
L’artista milanese Liliana Moro, che per l’occasione ha progettato il tavolo ‘Quattro stagioni’ intorno a cui si è svolto l’incontro, ha raccontato le proprie esperienze di ‘Public Art’. L’artista ha parlato del progetto a cui sta attualmente lavorando e che le è stato affidato dalla Fondazione Zegna, sottolineando l’importanza della relazione tra opera e territorio. Lucia Zappacosta, infine, ha ripercorso la storia dell’Alviani ArtSpace, di cui è direttrice, che in soli due anni è diventato un punto di riferimento per la creatività giovanile non soltanto abruzzese.
Il punto informativo all’ingresso era un’opera di Alessandro Cannistrà intitolata Oggetto di pensiero (2014).

DAC 13_Vigne Museum Livio Felluga_Abbazia di Rosazzo_Udine

Arte e Impresa a tutela del paesaggio rurale


Vigne Museum di Yona Friedman & Jean-Baptiste Decavèle con DAC
Photo © Luigi Vitale

Il primo settembre 2014 Livio Felluga ha compiuto cent’anni. Per festeggiare questo traguardo, la famiglia e l’azienda Livio Felluga hanno organizzato un evento internazionale che unisce enologia e arte, scienza e architettura.
Nell’Abbazia di Rosazzo e sulle sue colline, il 20 settembre 2014, ha luogo la celebrazione del centenario di Livio Felluga scandita in diversi e significativi momenti:
– un convegno curato da Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier di RAM radioartemobile, parte integrante del progetto D/A/C (Denominazione Artistica Condivisa), dal titolo “Arte e Impresa a tutela del paesaggio rurale”. La multidisciplinarietà prenderà forma attraverso la voce di illustri ospiti internazionali appartenenti al mondo della cultura e della scienza;
– l’inaugurazione del Vigne Museum, di Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle realizzato con D/A/C;
– la presentazione di 100, il vino in edizione limitata appositamente creato e dedicato a Livio Felluga.

Vigne Museum di Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle realizzato con D/A/C, abbraccia le colline di Livio Felluga a Rosazzo. Una grande Iconostasi, struttura architettonica opera simbolo di Yona Friedman, alloggia tra i vigneti diventando parte integrante della natura e del paesaggio.
Il convegno che si svolge nell’Abbazia di Rosazzo, poco distante dal Vigne Museum, è il primo tassello a dare contenuto al progetto. Intervengono illustri ospiti fra cui:
Lorenzo Bendetti (direttore al de Appel Arts Centre di Amsterdam); Jean-Baptiste Decavèle (artista, autore del Vigne Museum insieme a Yona Friedman); Stefano Mancuso (neurobiologo vegetale); Mauro Pascolini (geografo e professore all’Università di Udine dove è direttore del Dipartimento di Scienze umane), Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier (RAM radioartemobile). Modera Adriana Polveroni (Direttrice di Exibart, curatrice indipendente e autrice di diversi saggi).
Proiezione del video reportage “Livio Felluga 100” di Luigi Vitale.

DAC 12_Riso Museum_Palermo

L’impresa dell’arte

Il 31 maggio alle ore 17.30, nella corte interna di Palazzo Riso, in occasione della inaugurazione della mostra “Stanze #1”, che presenta le opere di Giovanni Anselmo e Jannis Kounellis si tiene la tavola rotonda DAC XII dal titolo L’impresa dell’arte, a cui partecipano Valeria Li Vigni, direttore di Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia, Giovanni Iovane, curatore della mostra, Lorenzo Benedetti, Paolo Falcone, Giuseppe Forello, Massimiliano Fragalà, Mario Pieroni, Antonio Presti, Ferdinando Vicentini Orgnani e Dora Stiefelmeier.
Segue la proiezione del documentario Senza Titolo di Ferdinando Vicentini Orgnani.

DAC 11_Palazzo GiustinianLolin_La Biennale di Venezia

55a Mostra Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia

Il 30 maggio 2013 dalle 15.00 alle 17.00 a Palazzo Giustinian Lolin, un parterre internazionale di artisti, imprenditori e rappresentanti della pubblica amministrazione si riunisconoo attorno ad un tavolo per entrare nel secondo livello del progetto.
Dopo una fase iniziale volta a porre solide basi teoriche e metodologiche per la realizzazione di interventi condivisi tra artista e imprenditore legati al “prodotto”, D/A/C compie ora un passo in avanti diventando concreta piattaforma di attivazione e presentazione di progetti già in atto o in fase di definizione con ricerche e proposte
pragmatiche realizzabili.

Intervengono al dibattito un artista versus un imprenditore:

Jean-Baptiste Decavèle (artista) e Yona Friedman (architetto) con Bert van de Linde (imprenditore) e Andrea Dapretto (Assessore al Demanio Patrimonio e Lavori Pubblici del Comune di Trieste, architetto), Nico Dockx (artista), Annie Ratti (artista); Gianfranco Baruchello (artista) con Marcello Zaccagnini (imprenditore); Fabrice Hyber (artista) con Roberto Crivellini (imprenditore); Luca Vitone (artista) con Maria Candida Gentile (nose – maître parfumeur);
Il dibattito è moderato da Giovanna Felluga di AtemporaryStudio.

Gli ospiti si riuniscono attorno ad un tavolo/opera d’arte, come consuetudine di D/A/C/ Meeting, progettato in questo caso da Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman.
Realizzato con un materiale caro a Friedman, il cartone, il tavolo si presenta come una struttura nomade, leggera e mobile, peculiarità tipiche dell’opera di Friedman (Mobile Architecture) e che si collegano a nuove formule di diffusione e conoscenza dell’opera d’arte da lui proposte.

D / A / C meetings

Denominazione Artistica Condivisa

A partire da gennaio 2012 RAM radioartemobile ha creato dei Tavoli di conversazione tra artisti e produttori sotto il marchio registrato D/A/C Denominazione Artistica Condivisa per creare una rete tra imprese e artisti che conduca a una vera connessione tra creatività come catalizzatrice di processi produttivi e relazioni umane, da una parte, e il complesso e concreto mondo della produzione, dall’altra. Nei primi incontri sono stati sotolinaeati i seguenti punti e domande:

– Dinanzi alle modalità radicate nella capitalizzazione e nell’accentramento è possibile pensare nuove dinamiche della produzione fondate sulla circolazione, lo spostamento, la diffusione e la disseminazione delle risorse?
– Se l’arte produce immaginazione, idee, pensiero, come tale creazione può incontrare la produzione e coesistere con modi e tendenze del mercato?
– Come la relazione e l’individuazione di obiettivi comuni tra arte e impresa può costituire una possibile ipotesi di risposta alla crisi, alle difficoltà oggettive del mondo attuale?
– Non si tratta di trasformare l’arte nell’impresa, né l’impresa nell’arte, ma di comunicare con un linguaggio comune, tramite un CLUB MOBILE che si muove nel tempo e nello spazio.
– Questa piattaforma intende fornire gli strumenti per la realizzazione di progetti tra artisti e produttori secondo una Denominazione Artistica Condivisa.

Statement